Il Como si presenta ai blocchi di partenza della Serie A 2026-27 come una delle outsider più affascinanti della stagione. Le quote antepost sullo Scudetto lo collocano ancora distante dalle grandi favorite, ma il mercato racconta una realtà diversa: il club ha aumentato sensibilmente il proprio peso economico e sportivo, confermando ambizioni da zona europea.
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Fabregas, Nico Paz e non solo… il Como punta in alto
Al timone resta Cesc Fàbregas, reduce dal quarto posto che ha regalato al Como la qualificazione alla Champions League. Il 4-2-3-1 rimane il sistema di riferimento, con Butez tra i pali, una difesa consolidata e un centrocampo tecnico imperniato su Perrone e Caqueret. La sfida principale sarà gestire il doppio impegno campionato-Champions, motivo per cui la società ha investito anche sulla profondità della rosa.
La proprietà Suwarso ha già superato i 100 milioni di euro di spesa, confermando il livello degli investimenti della scorsa estate. Tra le operazioni più significative figurano l’arrivo di Mattia Liberali dal Catanzaro e i rinforzi difensivi Kaiki Bruno e Andrés Cuenca. A questi si aggiungono Milla e Yan Couto, arrivato in prestito dal Borussia Dortmund.
Il simbolo del progetto resta, però, Nico Paz. Il riscatto dal Real Madrid, valutato 60 milioni di euro e dilazionato in quattro anni, con una recompra fissata a 80 milioni, certifica il ruolo centrale dell’argentino nel progetto di Fàbregas. Altro investimento pesante è Trevoh Chalobah, acquistato dal Chelsea per 30 milioni più 3 di bonus.
Como: l’outisder che fa sul serio
Il debutto in campionato sarà il 22 agosto sul campo dell’Udinese. Sul mercato antepost, il Como viene quotato mediamente tra 25 e 35 volte la posta per lo scudetto, con punte a 50. In Champions, invece, la quota si aggira intorno a 66.00. Numeri che fotografano un outsider, ma ormai decisamente credibile.
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