Preview final four eurolega 2021
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La guida di Sbostats alle final four di Eurolega 2020/20216 minuti di lettura

Tutto pronto alla Lanxess Arena di Colonia per l’edizione 2020/2021 delle final four di Eurolega che si terranno dal 28 al 30 maggio. Evento attesissimo per i tifosi di basket italiani e per gli appassionati di scommesse sportive visto che fra le 4 big che si contenderanno la coppa, torna, dopo 17 anni di assenza una nostra rappresentante, ovvero l’Olimpia Milano del patron Giorgio Armani.

STORIA E ALBO D’ORO DELLE FINAL FOUR DI EUROLEGA

L’Eurolega è la massima competizione per club del basket continentale, quello che la Champions League rappresenta per il calcio. Nella tradizione della pallacanestro, i campionati e le coppe si decidono la canonica successione di regular season+playoff. Nell’Eurolega la fase decisiva, dopo il primo turno di playoff, viene invece affidata alle final four: semifinali e finali in gara secca su campo neutro, che rendono l’evento imprevedibile e molto affascinante, anche per quanto riguarda le scommesse ad essa collegate. 

La prima edizione delle final four di Eurolega si disputò nel 1958 quando a vincere furono i sovietici dell’ASK Riga. Il primo successo di una formazione italiana si registrò qualche stagione più tardi nel 1966 con il successo dell’Olimpia Milano sullo Slavia Praga. Da lì in poi il basket azzurro prese in mano lo scettro della palla a spicchi continentale, tanto che ancora oggi, nonostante un digiuno di 20 anni (ultima vittoria quella della Virtus Bologna sul Baskonia), il tricolore compare in albo d’oro 13 titoli così come la Spagna. Dietro troviamo la Grecia con 9 e la Russia con 8. Il club più titolato è il Real Madrid con 10 successi, seguito dal Cska Mosca e dal duo greco-israeliano Panathinaikos-Maccabi Tel Aviv. 

Lo scorso anno la stagione è stata congelata e infine annullata a causa della pandemia da covid19. I campioni in carica sono quindi i russi del Cska che nel 2019 sconfissero in finale 91-83 i turchi dell’Efes. Vediamo ora insieme le caratteristiche principali dei 4 club che parteciperanno alle final four. La percentuale a fianco del nome del team rappresenta la probabilità di vittoria del trofeo secondo i bookmakers.

BARCELLONA (37%)

La squadra allenata dal lituano Jasikevicius ha vinto la regular season con un record di 24 vittorie e 10 sconfitte, facendo registrare la miglior difesa con soli 72,6 punti subiti a partita. Nonostante ai quarti di finale la squadra catalana abbia affrontato la cenerentola Zenit, il Barcellona ha dovuto soffrire non poco, chiudendo la serie solo a gara 5 con un netto 79-53. Mirotic è senza dubbio il faro della squadra. L’ala grande ex Bulls, Pelicans e Bucs, ha trascinato i suoi con 15,5 punti di media e 5,8 rimbalzi a partita.

Il play greco Calathes (6,6 assist a partita) è il regista della squadra, mentre uno dei tanti assi nella manica della formazione catalana si nasconde nelle bombe di Kuric (miglior tiratore da 3 del campionato) capace di viaggiare con il 59,46% dal perimetro. Il Barcellona ha vinto 2 volte l’Eurolega nel 2003 e nel 2010, mentre l’ultima apparizione alle final four è datata 2014. Nella semifinale contro Milano, i blaugrana partono favoriti a 1,40 nel testa a testa con 5,5 di spread nella speciale scommesse sugli handicap.

ANADOLU EFES (30%)

Dietro al Barcellona, secondo le proiezioni dei quotisti, troviamo i turchi di coach Ataman. La squadra, nonostante una partenza col freno a mano tirato ha saputo risalire la china nella seconda parte di stagione chiudendo terza (22-12) col miglior attacco delle lega (83,2 punti di media). Così come il Barcellona, anche l’Efes ha conquistato le final four solo a gara 5 ma in una serie che sulla carta non era certo semplice contro il sempre temibile Real Madrid, capace di recuperare da 0-2 a 2-2 per poi cedere a Istanbul nel match decisivo.

I punti e gli assist di Micic (16,2 e 4,8 di media) e l’imprevedibilità di Larkin, sono solo alcuni dei punti forti di una squadra che forse fatica un pò più delle altre sotto canestro. L’Efes non è mai salita sul tetto d’Europa, nonostante abbia sfiorato l’impresa proprio due anni fa perdendo in finale. Capitan Balbay e soci affronteranno in semifinale proprio il CSKA Mosca campione in carica in quella che potrebbe essere la classifica vendetta consumata a freddo. I turchi partono avanti in lavagna a 1,47 nel testa a testa con 4,5 punti di gap nella scommessa handicap.

CSKA MOSCA (20%)

I russi sono da sempre una delle squadre più temute del panorama europeo di basket. La squadra allenata dal greco Itoudis ha chiuso seconda in stagione regolare nonostante lo stesso record del Barcellona. L’addio di Mike James prima dei playoff, con l’americano che è approdato ai Brooklyn Nets (con cui sta giocando i playoff NBA) dopo aver chiuso la regular season di Eurolega come migliore realizzatore in assoluto, è stato senza dubbio un duro colpo da attutire.

Ma la lunghezza e la qualità della rosa moscovita ha le spalle forti per poter farcela anche senza il suo ex leader. Clyburn è diventato così il riferimento principale in attacco che si basa anche sullo strapotere fisico nella zona pitturata di Milutinov (miglior rimbalzista del campionato con 8,5 di media). I moscoviti sono stati gli unici a chiudere la loro serie dei quarti di finale con un secco 3-0 sul malcapitato Fenerbahce, senza dubbio più debole ma anche falcidiato dalle assenze causa covid. Come detto il CKSA è un team abituato a giocare ad altissimo livello, visto che vanta 8 titoli in Eurolega e ben 8 presenze di fila nelle ultime final four.

OLIMPIA MILANO (13%)

Chiudiamo con la squadra che ovviamente riceverà il maggior consenso nelle scommesse raccolte dai bookmakers italiani, quello che in gergo si chiama gioco popolare. Le scarpette rosse dopo moltissime annate disastrose in Eurolega hanno finalmente trovato la quadratura del cerchio grazie a un Ettore Messina con pieni poteri sia in campo che a livello dirigenziale. Il quarto posto (21-13) in regular season è stato sudato e meritato, grazie a una rosa capace di mixare a pieno esperienza, talento, gestione fisica e mentale e carattere.

Punter e Shield si sono salomonicamente divisi la maggioranza dei punti segnati, Rodriguez ha illuminato il campo con i suoi assist e Datome ha chiuso da terzo miglior realizzatore di triple con ben il 51.6% di realizzazione. I quarti di finale contro il Bayern di coach Trinchieri sono stati una vera e propria altalena di emozioni. Avanti 2-0 poi raggiunti sul 2-2 e quindi costretti a un quarto periodo al cardiopalma in gara 5.

Tutto è bene ciò che finisce bene e ora l’Olimpia arriva a Colonia con il vantaggio di chi non ha nulla da perdere, avendo già riscritto la storia: l’ultima final four delle red shoes è datata 1992 mentre l’ultima vittoria risale al 1988. Alzare la quarta Eurolega proprio partendo da sfavoriti nelle quote sarebbe un miracolo sportivo. Mai dire mai.

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Luca Camossi

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