Il Girone C dei Mondiali 2026 ruota inevitabilmente attorno al Brasile, una delle grandi favorite per la conquista del titolo. La Seleção arriva negli Stati Uniti con un nuovo corso tecnico affidato a Carlo Ancelotti e con l’obiettivo di interrompere un digiuno mondiale che dura dal 2002. Attenzione però alle rivali: il Marocco ha già dimostrato di poter competere ai massimi livelli, la Scozia è una squadra solida e organizzata, mentre Haiti rappresenta la mina vagante chiamata a giocare senza pressioni.
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Brasile favorito per il primato
Tutti gli occhi sono puntati sulla Seleção. Dopo anni di delusioni e aspettative tradite, il Brasile si presenta al Mondiale con una filosofia diversa rispetto al passato: meno spettacolo fine a sé stesso e più equilibrio. L’arrivo di Carlo Ancelotti ha portato ordine e pragmatismo in una nazionale che negli ultimi anni ha spesso dato l’impressione di dipendere troppo dalle individualità.
La squadra può contare su un mix di esperienza e talento. In porta ci sono garanzie assolute come Alisson ed Ederson, mentre davanti il peso offensivo sarà affidato soprattutto a Vinícius Júnior e Raphinha. Il centrocampo guidato da Casemiro e Bruno Guimarães dovrà garantire equilibrio, mentre Matheus Cunha rappresenta una delle possibili sorprese tattiche del torneo.
Il grande interrogativo resta Neymar. Convocato nonostante i problemi fisici, il numero 10 potrebbe non essere immediatamente protagonista ma rappresenta comunque un simbolo enorme per tutto il movimento brasiliano. Se dovesse ritrovare la miglior condizione durante il torneo, potrebbe diventare l’arma in più della Seleção.
Sulla carta il Brasile è nettamente superiore alle altre tre squadre del girone. L’obiettivo minimo è il primo posto, possibilmente senza particolari affanni. Tuttavia, proprio la gara inaugurale contro il Marocco sarà un test importante per capire il reale livello della squadra di Ancelotti.
Marocco, non più una sorpresa
Dopo la straordinaria crescita degli ultimi anni (4° posto nell’ultima edizione e Campione d’Africa in carica), il Marocco non può più essere considerato una sorpresa. La nazionale nordafricana arriva al Mondiale forte di una struttura consolidata, di un’identità tattica chiara e di giocatori di alto livello internazionale.
Il leader tecnico ed emotivo resta Achraf Hakimi, uno dei migliori esterni del panorama mondiale. Attorno a lui ruota una squadra compatta, aggressiva e capace di difendere con grande organizzazione. Il Marocco sa soffrire, ma sa anche colpire in transizione e mettere in difficoltà avversari teoricamente superiori. La sfida con la Scozia sarà probabilmente decisiva nella corsa al secondo posto, ma i marocchini hanno qualità sufficienti per provare a mettere pressione anche al Brasile nella gara d’esordio.
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La Scozia di McTominay, la mina vagante
La Scozia arriva al Mondiale dopo un percorso di qualificazione molto convincente, culminato con il primo posto nel proprio girone davanti alla Danimarca. È una squadra che negli ultimi anni ha compiuto un salto di qualità importante e che oggi può contare su una generazione particolarmente competitiva.
Il punto di riferimento è Scott McTominay, reduce da stagioni di altissimo livello e leader assoluto della nazionale. Attorno a lui gravitano elementi esperti come Lewis Ferguson e Che Adams, tutti giocatori abituati a confrontarsi con campionati di alto livello. Non ci sarà Billy Gilmour, infortunatosi nell’amichevole pre-Mondiale contro il Curaçao.
Fisicità, intensità e organizzazione sono le caratteristiche principali della Scozia. Forse manca il talento puro delle grandi nazionali, ma nelle partite equilibrate può diventare un avversario estremamente scomodo. La sensazione è che il duello con il Marocco per il secondo posto sarà uno dei più interessanti dell’intera fase a gironi.
Haiti, la cenerentola del Gruppo C
Haiti è la grande outsider del raggruppamento. Il ritorno alla fase finale di un Mondiale rappresenta già un risultato storico e la nazionale caraibica si presenta negli Stati Uniti senza particolari pressioni. La differenza tecnica rispetto alle altre squadre del girone è evidente, ma proprio questo potrebbe trasformarsi in un vantaggio psicologico. Haiti non ha nulla da perdere e proverà a sfruttare entusiasmo, intensità e spirito di gruppo per rendere la vita difficile alle avversarie.
L’obiettivo realistico è conquistare punti e lasciare una buona impressione sul palcoscenico mondiale. Per la qualificazione servirà probabilmente un’impresa, ma in un torneo breve le sorprese non sono mai da escludere completamente.
Brasile, Marocco, Scozia e Haiti: i convocati al Mondiale
Brasile
- Portieri: Alisson (Liverpool), Ederson (Fenerbahce), Weverton (Gremio)
- Difensori: Alex Sandro (Flamengo), Bremer (Juventus), Danilo, (Flamengo) Douglas Santos (Zenit), Gabriel (Arsenla), Ibanez (Al-Ahli), Leo Pereira (Flamengo), Marquinhos (Psg), Wesley (Roma)
- Centrocampisti: Bruno Guimaraes (Newcastle), Casemiro (Manchester United), Danilo (Botafogo), Lucas Paquetá (Flamengo), Fabinho (Al-Ittihad)
- Attaccanti: Endrick (Lione), Martinelli (Arsenal), Igor Thiago (Brentford), Luis Henrique (Zenit), Matheus Cunha (Manchester United), Neymar (Santos), Rayan (Bournemouth), Vinicius Jr (Real Madrid), Raphinha (Barcellona). Ct. Carlo Ancelotti
Marocco
- Portieri: Bonou (Al-Hilal), El Kajoui (Rs Berkane), Tagnaouti (Moghreb Tetouan)
- Difensori: Mazraoui (Manchester United), Salah-Eddine (PSV), Belammari (Al-Ahly), Aguerd (Olympique Marsiglia), Riad (Crystal Palace), Diop (Fulham), Halhal (Malines), Hakimi (Psg), El Ouahdi (Genk)
- Centrocampisti: El Mourabet (Strasburgo), Bouaddi (Lille), El Aynaoui (Roma), Amrabat (Betis Siviglia), Ounahi (Girona), El Khannouss (Stoccarda), Saibari (PSV)
- Attaccanti: Elzazzouli (Betis Siviglia)., Talbi (Sunderland), Rahimi (Al-Ain), El Kaabi (Olympiacos), Brahim Diaz (Real Madrid), Gessime (Strasburgo), Amaimouni (Eintracht Francoforte). Ct. Mohamed Ouahbi
Scozia
- Portieri: Gordon (Hearts), Gunn (Nottingham Forest), Kelly (Rangers)
- Difensori: Hanley (Hibernian), Hendry (Al Etiffaq), Hickey (Brentford), Hyam (Wrexham), McKenna (Dinamo Zagabria), Patterson (Everton), Ralston (Celtic), Robertson (Liverpool), Souttar (Rangers), Tierney (Celtic)
- Centrocampisti: Christie (Bournemouth), Curtis (Kilmarnock), Ferguson (Bologna), Gannon-Doak (Bournemouth), McGinn (Aston Villa), McLean (Norwich), McTominay (Napoli), Fletcher (Manchester United)
- Attaccanti: Adams (Torino), Dykes (Charlton Athletic), Hirst (Ipswich), Shankland (Hearts), Stewart (Southampton). Ct. Steve Clarke
Haiti
- Portieri: Placide (Bastia), A. Pierre (Sochaux), Duverger (Cosmos Koblenz)
- Difensori: Arcus (Angers), Paugain (Zulte Waregem), Lacroix (Colorado Springs Switchbacks), Experience (Nancy), Duverne (Gent), Ade (LDU Quito), Delcroix (Lugano), Thermoncy (Young Boys)
- Centrocampisti: Sainté (El Paso Locomotive), L. Pierre (Vizela), Danley (Philadelphia Union), Bellegarde (Wolves), W. Pierre (Violette), Simon (FC Tatran Presov)
- Attaccanti: Deedson (FC Dallas), Casimir (Auxerre), Etienne (Toronto FC), Providence (Almere), Nazon (Esteghlal), Pierrot (Çaykur Rizespor), Isidor (Sunderland), Fortuné (Viezla), Joseph (Ferencváros). Ct. Sébastien Migné
Il calendario
14 giugno
- Brasile – Marocco (ore 00:00)
- Haiti – Scozia (ore 03:00)
20 giugno
- Scozia – Marocco (ore 00:00)
- Brasile – Haiti (ore 03:00)
25 giugno
- Scozia – Brasile (ore 00:00)
- Marocco – Haiti (ore 00:00)


