Manca ormai pochissimo al fischio d’inizio della partita inaugurale del Mondiale 2026 itinerante tra Stati Uniti, Canada e Messico che promette spettacolo e grandi sorprese. Tra i raggruppamenti più attesi c’è quello G che vede contendersi il passaggio del gruppo ai Red Devils del Belgio, la discussa Nazionale dell’Iran che è riuscita a parteciparvi al fotofinish, il talento nascosto dell’Egitto e l’underdog Nuova Zelanda.
L’amarcord nasconde un particolare precedente: l’ultima volta che il Messico ha ospitato i Mondiali nel 1986, il Belgio si è classificato inaspettatamente al quarto posto, fermandosi in semifinale contro l’Argentina di Diego Armando Maradona. Al contempo, l’Iran punta a qualificarsi per la prima volta alla fase a eliminazione diretta, battendo Stati Uniti, Marocco e Galles nelle edizioni precedenti senza però mai superare la fase a gironi.
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L’analisi del Gruppo G tra favorite e outsider
La squadra più quotata del Gruppo G è sicuramente il Belgio del tecnico Rudi Garcia, che ha a disposizione una rosa di grande talento e qualità. Con i serie A Lukaku, De Bruyne e De Ketelaere sono reduci da un Qatar 2022 da dimenticare e dall’ottimo piazzamento del 2018 al terzo posto, con la grande volontà di migliorarlo. Tra le stelle brilla il talento di Courtois, De Winter e Trossard, con un assetto tattico che può trasformare ogni azione in un potenziale attacco decisivo.
Particolarmente attenzionato l’Egitto del tecnico Hossam Hassan che ha fatto benissimo nel percorso delle qualificazioni terminando in testa al Gruppo A con otto vittorie e due pareggi, subendo solo due gol. I faraoni sono i favoriti per il passaggio del turno insieme ai Red Devils, con Salah punta di diamante della rosa, insieme ai tre talentuosi esordienti Mostafa Ziko, Aqtaya Abdallah e Hamza Abdelkarim.
Tra polemiche e difficoltà il percorso pre mondiale dell’Iran che con una svolta al fotofinish, è riuscito a presenziare alla blasonatissima competizione. Nella fase di qualificazione ha stupito tutti, ottenendo nel raggruppamento asiatico sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Inoltre, ha segnato 19 gol e ne ha subiti 8 confermandosi al primo posto davanti all’Uzbekistan. Nella rosa occhio a Taremi, calciatore più esperto e punta di diamante dell’attacco.
Chiude il raggruppamento la Nuova Zelanda di Darren Bazeley alla sua terza Coppa del Mondo della storia, la prima dal 2010, includendo tutti giocatori che militano in campionati professionistici in Australia e in Europa. Il giocatore più atteso è l’attaccante del Nottingham Forest Chris Wood, chiamato a dar fastidio alle difese avversarie.
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Le quote del Gruppo G sull’andamento del Mondiale
Le prime due gare del girone vedranno sfidarsi Belgio ed Egitto il 15 giugno alle 21:00 allo stadio di Seattle mentre il giorno successivo sarà la volta di Ira-Nuova Zelanda a Los Angeles alle 3:00 del mattino. Per i bookmakers la favorita del girone G è ovviamente il Belgio, con una quota di 1.35 per il passaggio del turno. Segue l’Egitto con 5.00 e l’Iran, outsider con 9.00. Vera underdog la Nuova Zelanda che sale a 25.00.
Quote molto diverse per la vittoria della competizione: 50 volte la posta pagata per il Belgio, a 300.00 la quota dell’Egitto e persino a 1000.00 quella quasi impossibile di Iran e Nuova Zelanda. Se parliamo invece di podio, i bookmakers premiano ancora il Belgio a 9.00, l’Egitto è estromesso dai giochi a 33.00 così come l’Iran a 66.00 e la Nuova Zelanda a 150.00. Per la vittoria del capocannoniere del Mondiale, Lukaku del Belgio è quotato a 66.00 e De Bruyne a 200.00.
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