Mondiale 2026, Gruppo H: riuscirà la Spagna a tornare sul tetto del Mondo?

Il Girone H sembrerebbe avere già una padrona designata. La Spagna campione d’Europa arriva al Mondiale 2026 con ambizioni altissime e con una squadra ormai matura, ricca di talento e perfettamente riconoscibile dal punto di vista del gioco. Alle sue spalle, però, la lotta per il secondo posto promette equilibrio e spettacolo: l’Uruguay di Bielsa resta una nazionale pericolosa nonostante qualche difficoltà recente, mentre Capo Verde sogna di stupire al debutto assoluto nella competizione. Più complicato, almeno sulla carta, il percorso dell’Arabia Saudita, chiamata a superare limiti tecnici evidenti per provare a inserirsi nella corsa alla qualificazione.

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Spagna Campione d’Europa in carica

La Spagna si presenta negli Stati Uniti da una posizione privilegiata. Campione d’Europa in carica, la squadra di Luis De La Fuente ha consolidato negli ultimi anni un’identità molto chiara, riuscendo a fondere il tradizionale controllo del gioco con una dose di verticalità e imprevedibilità che in passato era spesso mancata. Il cuore della squadra resta il centrocampo, dove Rodri e Pedri rappresentano una delle coppie più complete del calcio mondiale, ma la vera differenza la fanno gli esterni offensivi.

Lamine Yamal e Nico Williams sono probabilmente la coppia di ali più esplosiva del torneo e permettono alla Roja di alternare lunghe fasi di possesso a improvvise accelerazioni negli ultimi trenta metri. L’unica preoccupazione riguarda proprio le condizioni fisiche di Yamal, reduce da un finale di stagione complicato. Per il resto la Spagna sembra avere poche zone d’ombra: una rosa profonda, tanti giocatori versatili e una continuità tecnica che poche nazionali possono vantare. Il primo posto nel girone appare ampiamente alla portata e tutto lascia pensare che gli spagnoli possano essere protagonisti fino alle ultime settimane del torneo.

Bielsa guida la Celeste

L’Uruguay arriva al Mondiale in una situazione più complessa di quanto si potesse immaginare un anno fa. Marcelo Bielsa ha costruito una squadra aggressiva e intensa, capace di mettere in difficoltà chiunque quando riesce a imporre il proprio ritmo, ma negli ultimi mesi il rendimento è stato altalenante. Le tensioni interne e soprattutto l’infortunio di Giorgian De Arrascaeta hanno tolto qualità a una squadra che già faticava a creare occasioni con continuità. Restano comunque giocatori di altissimo livello come Federico Valverde, vero leader tecnico della Celeste, e Manuel Ugarte, fondamentale negli equilibri del centrocampo. L’obiettivo minimo è il passaggio del turno e, considerando il valore della rosa, l’Uruguay parte favorito nella corsa al secondo posto. Per competere con le migliori, però, servirà ritrovare brillantezza e convinzione.

Capo Verde, una storia affascinante

Tra le storie più affascinanti di questo Mondiale c’è sicuramente quella di Capo Verde, alla sua prima partecipazione assoluta alla fase finale della Coppa del Mondo. L’arcipelago africano non arriva negli Stati Uniti per fare da comparsa: il percorso di qualificazione ha mostrato una squadra organizzata, coraggiosa e con una mentalità offensiva ben diversa da quella che spesso si associa alle nazionali emergenti. Il commissario tecnico Bubista ha costruito una squadra che prova a giocare e che non rinuncia ad attaccare anche contro avversari più quotati. Il livello tecnico complessivo resta inferiore rispetto a Spagna e Uruguay, ma l’entusiasmo e l’assenza di pressione possono trasformare Capo Verde in una delle possibili sorprese della fase a gironi. La sfida contro l’Uruguay potrebbe rappresentare uno spartiacque decisivo per il sogno qualificazione.

Arabia Saudita, la matricola del Gruppo H?

L’Arabia Saudita sembra essere la squadra meno attrezzata del gruppo, ma arriva comunque con l’ambizione di confermare i progressi mostrati negli ultimi anni. Rispetto al passato dispone di una struttura tattica più solida e di una maggiore esperienza internazionale, maturata anche grazie alla crescita del movimento calcistico nazionale. Il problema principale resta il divario tecnico rispetto alle altre contendenti del girone, soprattutto quando le partite si alzano di intensità e qualità. Per sperare di rimanere in corsa fino all’ultima giornata, i sauditi dovranno fare affidamento sulla compattezza difensiva e sulla capacità di sfruttare al massimo le poche occasioni create. Sulla carta il quarto posto appare il risultato più probabile, ma in un Mondiale le sorprese non mancano mai.

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Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay: i convocati al Mondiale

Spagna

  • Portieri: Unai Simon (Athletic), Raya (Arsenal), Joan Garcia (Barcellona)
  • Difensori: Llorente (Atletico Madrid), Porro (Tottenam), Cubarsì (Barcellona), Pubill  (Atletico Madrid), Laporte (Athletic), Eric Garcia (Barcellona), Cucurella (Chelsea), Grimaldo (Bayer Leverkusen)
  • Centrocampisti: Pedri (Barcellona), Rodri (Manchester City), Zubimendi (Arsenal), Fabian Ruiz (Psg), Gavi (Barcellona), Mikel Merino (Arsenal), Baena (Atletico Madrid)
  • Attaccanti: Yamal (Barcellona), Yeremy Pino (Crystal Palace), Oyarzabal (Real Sociedad), Ferran (Barcellona), Borja Iglesias (Celta Vigo), Nico Williams (Athletic), Victor Munoz (Osasuna), Olmo (Barcellona). Ct. Luis de la Fuente

Uruguay

  • Portieri: Rochet (Internacional), Muslera (Estudiantes), Mele (Monterrey)
  • Difensori: Varela (Flamengo), R. Araujo (Barcellona), José Gimenez (Atletico Madrid), Bueno (Wolverhampton), Caceres (América), Olivera (Napoli), Piquerez (Palmeiras), Vina (River Plate)
  • Centrocampisti: Ugarte (Manchester United), Martinez (Palmeiras), Bentancur (Tottenham), Valverde (Real Madrid), Canobbio (Fluminense), Sanabria (Real Salt Lake City), De Arrascaeta (Flamengo), De la Cruz (Flamengo), Zalazar (Braga), Pellistri (Panathinaikos), M. Araujo (Sporting), Rodriguez (América)
  • Attaccanti: Aguirre (Tigres), Vinas (Real Oviedo), Nunez (Al-Hilal). Ct. Marcelo Bielsa

Arabia Saudita

  • ortieri: Al Owais (Al Ula), Al Aqidi (Al Nassr), Al Kassar (Al Qadsiah)
  • Difensori: Al Amri (Al Nassr), Tambakti (Al Hilal), Thikri (Al Qadsiah), Lajami (Al Hilal), Kadesh (Al Ittihad), Abdulhamid (Lens), Al Shamat (Al Qadsiah), Majrashi (Al Ahli), Al Harbi (Al Hilal), Boushal (Al Nassr), Al-Ghannam (Al Nassr)
  • Centrocampisti: Kanno (Al Hilal), Al Khaibari (Al Nassr), Al Johani (Al Ahli), N. Al Dawsari (Al Hilal), Al Juwayr (Al Qadsiah), Al Hajji (Neom), S. Al Dawsari (Al Hilal), Al Ghannam (Al Ettifaq), Yahya (Al Nassr)
  • Attaccanti: Al Buraikan (Al Ahli), Al Shehri (Al Ittihad), Al Hamdan (Al Nassr). Ct. Georgios Donis

Capo Verde

  • Portieri: Dos Santos (San Diego), Rosa (Montana), Vozinha (Chaves)
     
  • Difensori: Lopes Cabral (Benfica), Diney Borges (Al-Bataeh), Logan Costa (Villarreal), ⁠Roberto Lopes (Shamrock Rovers), Moreira (Columbus Crew), Pina (Trabzonspor), Pires ( Seinajoki), Stopira (Torreense)
  • Centrocampisti: Arcanjo (Vitoria Guimaraes), Duarte (Ludogorets), Laros Duarte (Puskas Akademia), Joao Paulo (FCSB), Monteiro (PEC Zwolle), Pina (Krasnodar), Semedo (Farense)
  • Attaccanti: Benchimol (Akron Togliatti), Cabral (Estrela Amadora), Livramento (Casa Pia), Mendes (Igdir), Da Costa (Basaksehir), Rodrigues (Apollon Limassol), Semedo (Omonia Nicosia), Varela (Maccabi Tel Aviv). Ct. Bubista

Il calendario

15 giugno

  • Spagna-Capo Verde (ore 18:00)

16 giugno

  • Arabia Saudita-Uruguay (ore 00:00)

21 giugno

  • Spagna-Arabia Saudita (ore 18:00)

22 giugno

  • Uruguay-Capo Verde (ore 00:00)

27 giugno

  • Capo Verde-Arabia Saudita (ore 02:00)
  • Uruguay-Spagna (ore 02:00)

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Luca Camossi

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