Campione del Mondo in carica dopo il trionfo in Qatar 2022, l’Argentina è a un passo dal confermarsi sul tetto del calcio mondiale. Domenica 19 luglio alle ore 21:00 GMT, al MetLife Stadium, l’Albiceleste affronterà la Spagna nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, al termine di un percorso fatto di qualità, carattere e, soprattutto, di una straordinaria capacità di non arrendersi mai.
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Messi guida l’Argentina: statistiche e percorso dell’Albiceleste nella Coppa del Mondo FIFA 2026
La squadra di Lionel Scaloni ha chiuso il Gruppo J a punteggio pieno, superando 3-0 l’Algeria grazie alla tripletta di Lionel Messi, battendo poi 2-0 l’Austria con un’altra doppietta della Pulce e completando il percorso con il successo per 3-1 sulla Giordania. Nella fase a eliminazione diretta sono, però, emersi il carattere e la celebre Garra sudamericana: il 3-2 dopo i supplementari contro Capo Verde, la rimonta sull’Egitto da 0-2 a 3-2, il successo ai supplementari contro la Svizzera (3-1) e, infine, l’incredibile ribaltone in semifinale contro l’Inghilterra. Sotto 1-0 fino all’85’, l’Argentina ha trovato il pari con Enzo Fernández e il gol vittoria di Lautaro Martínez al 90’+2, confermando una resilienza fuori dal comune e una squadra che non dà mai l’impressione di arrendersi.
Pur senza dominare sempre sul piano del gioco, l’Albiceleste ha costruito il proprio cammino grazie a un attacco estremamente efficace. I sudamericani hanno realizzato 19 reti in sette partite, con una media di 2,7 gol a incontro e una percentuale realizzativa del 17%. A conferma della qualità offensiva della squadra di Scaloni, l’Argentina è anche la seconda nazionale della Coppa del Mondo FIFA 2026 per Expected Goals (xG) prodotti, con 14,4, alle spalle della sola Francia (14,6) e davanti, appunto, alla Spagna (13,3). Un dato che certifica la capacità della formazione argentina di creare occasioni da rete di elevata qualità, anche nelle partite più equilibrate.
Anche la fase difensiva ha saputo offrire garanzie nei momenti decisivi. L’Argentina ha incassato 7 gol in sette incontri, mantenendo una media di 1,0 rete subita a partita e collezionando 2 clean sheet, entrambi nella fase a gironi. Un equilibrio che ha permesso ai campioni del mondo di restare sempre competitivi anche nelle sfide più complicate.
Messi senza tempo: il numero 10 è ancora il volto dell’Argentina
Il simbolo di questa Argentina resta inevitabilmente Lionel Messi. A 39 anni, il fuoriclasse argentino continua a fare la differenza come pochi nella storia del calcio: 8 gol e 4 assist in questa Coppa del Mondo FIFA 2026 raccontano solo in parte l’impatto del numero 10, autentico leader tecnico ed emotivo della squadra. Accanto a lui hanno brillato anche Lautaro Martínez, decisivo nelle gare a eliminazione diretta, ed Enzo Fernández, protagonista con reti pesantissime. Contro la Spagna servirà un’altra impresa, ma se questo Mondiale ha insegnato qualcosa è che l’Albiceleste non smette mai di crederci fino all’ultimo secondo.
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