Mondiale 2026, Olanda, Giappone e Svezia: c’è equilibrio nel Gruppo F

Il Girone F è probabilmente il più difficile da decifrare. Giappone, Olanda e Svezia hanno tutte argomenti validi per puntare alla qualificazione e, in alcuni casi, persino al primo posto. La Tunisia parte leggermente indietro, ma resta una squadra organizzata e abituata a sorprendere. È un girone che promette equilibrio, qualità tecnica e diverse sfide dal sapore europeo.

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Olanda, di talento ne hai in abbondanza

L’Olanda arriva al Mondiale con sentimenti contrastanti. Da una parte c’è una rosa ricca di talento e l’esperienza accumulata nelle ultime grandi competizioni; dall’altra ci sono risultati recenti poco convincenti e una fiducia che appare inferiore rispetto al passato.

Ronald Koeman continua a puntare sul suo collaudato 4-3-3, affidandosi soprattutto alla qualità del centrocampo. Frenkie de Jong, Tijjani Reijnders e Ryan Gravenberch rappresentano infatti uno dei reparti mediani più tecnici e completi dell’intero torneo. La costruzione dal basso resta il marchio di fabbrica degli Oranje, che cercano sempre di attirare la pressione avversaria per poi colpire negli spazi.

I dubbi maggiori riguardano il reparto offensivo. Memphis Depay e Wout Weghorst non sono più nel loro momento migliore, mentre molto dipenderà dalla condizione di Cody Gakpo e soprattutto di Donyell Malen, che dopo quanto mostrato con la maglia della Roma si candda per diventare il riferimento offensivo principale degli Oranje.

Anche in difesa non mancano le incognite. Virgil van Dijk resta il leader della squadra, ma arriva da una stagione inferiore ai suoi standard abituali. L’Olanda conserva comunque una qualità media elevatissima e resta una seria candidata alla qualificazione, anche se forse meno brillante rispetto ad altre edizioni.

Il Giappone non è più un’outsider

Per la prima volta nella sua storia recente, il Giappone non si presenta al Mondiale come semplice outsider. La nazionale di Hajime Moriyasu arriva negli Stati Uniti con la consapevolezza di poter competere contro chiunque e con l’ambizione dichiarata di spingersi oltre gli ottavi di finale, vero tabù della sua storia mondiale.

La crescita del calcio giapponese è evidente. Quasi tutti i titolari giocano nei principali campionati europei e la squadra ha ormai raggiunto una maturità tattica impressionante. Negli ultimi anni i Samurai Blu hanno ottenuto risultati prestigiosi contro nazionali europee di primo piano, dimostrando di non soffrire più il confronto con le grandi potenze. Nella scorsa edizione del Mondiale, infatti, concluse il proprio girone al primo posto davanti a Spagna e Germania, battute entrambe, e alzò bandiera bianca agli ottavi di finale contro la Croazia soltanto ai calci di rigore.

L’assenza di Kaoru Mitoma rappresenta certamente una perdita pesante, ma il Giappone conserva comunque tantissima qualità. Takefusa Kubo è il principale punto di riferimento offensivo, mentre Ayase Ueda arriva al Mondiale dopo una stagione straordinaria culminata con il titolo di capocannoniere dell’Eredivisie. In mezzo al campo la leadership di Wataru Endo e l’intelligenza tattica di Daichi Kamada garantiscono equilibrio e solidità.

La forza principale del Giappone resta però il collettivo. Moriyasu ha costruito una squadra versatile, capace di difendere bassa e ripartire oppure di controllare il possesso contro avversari inferiori. Per continuità, organizzazione e fiducia, i nipponici sembrano avere tutte le carte in regola per chiudere il girone al primo posto.

La Svezia dei goleador Isak e Gyokeres

La Svezia potrebbe essere la vera mina vagante del girone. Non possiede la profondità dell’Olanda né l’organizzazione collettiva del Giappone, ma probabilmente può vantare il reparto offensivo più devastante dell’intero gruppo.

Tutto ruota attorno alla coppia formata da Alexander Isak e Viktor Gyökeres. Due attaccanti con caratteristiche differenti ma perfettamente complementari: il primo più elegante e tecnico, il secondo più fisico e dominante negli spazi aperti. Se Graham Potter riuscirà a farli convivere stabilmente, la Svezia potrebbe diventare un avversario estremamente pericoloso.

L’assenza di Dejan Kulusevski riduce parte della creatività offensiva, ma apre spazio ad Anthony Elanga, esterno rapidissimo capace di creare superiorità numerica e attaccare la profondità. Dietro, la squadra cerca soprattutto equilibrio e compattezza, senza correre rischi inutili. La sensazione è che la Svezia abbia un potenziale offensivo enorme ma anche meno certezze tattiche rispetto alle dirette concorrenti. Molto dipenderà dall’impatto dei suoi attaccanti e dalla capacità di trasformare le occasioni create in punti pesanti.

Tunisia, sfavorita solo sulla carta

La Tunisia parte come quarta forza del raggruppamento, ma sarebbe un errore sottovalutarla. Le Aquile di Cartagine hanno costruito la propria reputazione sulla solidità difensiva, sull’organizzazione e sulla capacità di rendere complicata qualsiasi partita.

Non dispone dei grandi nomi presenti nelle altre tre nazionali, ma possiede esperienza internazionale e una struttura tattica consolidata. Nelle competizioni mondiali la Tunisia ha spesso saputo mettere in difficoltà avversari più quotati, sfruttando intensità, disciplina e spirito di sacrificio. Per conquistare la qualificazione servirà probabilmente un’impresa, ma proprio l’equilibrio generale del girone potrebbe favorire qualche sorpresa. Se riuscirà a restare in corsa fino all’ultima giornata, la Tunisia potrebbe diventare un fattore decisivo negli equilibri del gruppo.

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Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia: i convocati al Mondiale

Olanda

  • Portieri: Flekken (Bayer Leverkusen), Roefs (Sunderland), Verbruggen (Brighton)
  • Difensori: Akè (Manchester City), Van Dijk (Liverpool), Dumfries (Inter), Hato (Chelsea), Van Hecke (Brighton), Van De Ven (Tottenham), J. Timber (Arsenal)
  • Centrocampisti: De Jong (Barcellona), Gravenberch (Liverpool), Koopmeiners (Juventus), Reijnders (Manchester City), De Roon (Atalanta), Til (PSV), Q. Timber (Olympique Marsiglia), Wieffer (Brighton)
  • Attaccanti: Brobbey (Sunderland), Depay (Corinthians), Gakpo (Liverpool), Kluivert (Bournemouth), Lang (Galatasaray), Malen (Roma), Summerville (West Ham), Weghorst (Ajax). Ct. Ronald Koeman

Giappone

  • Portieri: Hayakawa (Kashima Antlers), Osako (Sanfrecce Hiroshima), Suzuki (Parma)
  • Difensori: Nagatomo (Fc Tokyo), Taniguchi (Sint-Truiden), Itakura (Ajax), Watanabe (Feyenoord), Tomiyasu (Ajax), Ito (Bayern Monaco), Seko (Le Havre), Sugawara (Werder Brema), Suzuki (Copenaghen)
  • Centrocampisti: Doan (Eintracht Francoforte), Endo (Liverpool), Ito (Genk), Kamada (Crystal Palace), Kubo (Real Sociedad), Nakamura (Reims), Sano (Mainz), Tanaka (Leeds)
  • Attaccanti: Ogawa (Nec Nijmegen), Maeda (Celtic), Ueda (Feyenoord), Suzuki (Friburgo), Shiogai (Wolfsburg), Goto (Sint-Truiden). Ct. Hajime Moriyasu

Svezia

  • Portieri: Johansson (Stoke City), Nordfeldt (AIK), Widell Zetterstrom (Derby County)
  • Difensori: Ekdal (Burnley), Gudmundsson (Leeds United), Hien (Atalanta), Johansson (Dallas), Lagerbielke (Braga), Lindelof (Aston Villa), Smith (St. Pauli), Starfelt (Celta Vigo), Stroud (Mjallby), Svensson (Borussia Dortmund)
  • Centrocampisti: Ali (Malmo), Ayari (Brighton), Bergvall (Tottenham), Karlstrom (Udinese), Sema (Pafos), Svanberg (Wolfsburg), Zeneli (Union St-Gilloise)
  • Attaccanti: Bernhardsson (Holstein Kiel), Elanga (Newcastle United), Gyokeres (Arsenal), Isak (Liverpool), Nilsson (Club Brugge), Nygren (Celtic). Ct. Graham Potter

Tunisia

  • Portieri: Dahmen (CS Sfaxien), Ben Hassine (Etoile du Sahel), Chamakh (Club Africain)
  • Difensori: Talbi (Lorient), Bronn (Servette), Rekik (Maribor), Valery (Young Boys), Abdi (Nizza), Ben Hamida (Esperance de Tunis), Arous (Kasımpasa), Chikhaoui (Monastir), Neffati (Norrkoping)
  • Centrocampisti: Skhiri (Eintracht Francoforte), Mejbri (Burnley), Ben Slimane (Norwich), Gharbi (Augsburg), Hadj Mahmoud (Lugano), Khedira (Union Berlino), Ben Ouanes (Kasımpasa)
  • Attaccanti: Achouri (Copenaghen), Ayari (Psg), Chaouat (Club Africain), Elloumi (Vancouver), Mastouri (Dynamo Makhachkala), Saad (Hannover), Tounekti (Celtic). Ct. Sabri Lamouchi

Il calendario

14 giugno

  • Olanda-Giappone (ore 22:00)

15 giugno

  • Svezia-Tunisia (ore 04:00)

20 giugno

  • Tunisia-Giappone (ore 06:00)
  • Olanda-Svezia (ore 19:00)

26 giugno

  • Tunisia-Olanda (ore 01:00)
  • Giappone-Svezia (ore 01:00)

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Luca Camossi

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