Il conto alla rovescia è iniziato: il Campionato del Mondo 2026 si prepara a diventare l’edizione più grande e spettacolare nella storia del calcio. Per la prima volta il torneo sarà organizzato da tre Paesi diversi — Stati Uniti, Canada e Messico — e porterà con sé una rivoluzione sia dal punto di vista logistico sia da quello sportivo.
Dal 11 giugno al 19 luglio 2026 il pianeta si fermerà ancora una volta davanti al pallone, ma questa volta con numeri mai visti prima: più squadre, più partite, più città coinvolte e un calendario gigantesco che attraverserà l’intero Nord America.
Quella del 2026 sarà infatti la prima Coppa del Mondo a 48 nazionali, una svolta storica voluta dalla FIFA per allargare la partecipazione globale e dare spazio a federazioni che in passato avevano pochissime possibilità di qualificarsi. Sarà anche il ritorno del Mondiale nel classico periodo estivo, dopo l’eccezione del Qatar 2022 disputato in inverno.
C’è poi un altro dato simbolico importante: il Messico diventerà il primo Paese ad aver ospitato tre edizioni del Mondiale dopo quelle del 1970 e del 1986, mentre il Canada farà il proprio debutto assoluto come nazione organizzatrice della fase finale. Gli Stati Uniti, invece, torneranno a ospitare il torneo dopo l’edizione del 1994, ricordata ancora oggi come una delle più seguite della storia.

Mondiale 2026, la nuova formula
La grande novità dell’edizione 2026 riguarda il formato della competizione. La FIFA ha deciso di espandere il torneo da 32 a 48 squadre, aumentando enormemente il numero di partite e la durata complessiva dell’evento.
La fase iniziale sarà composta da 12 gironi da quattro squadre ciascuno. Ogni nazionale disputerà tre partite e accederanno alla fase successiva:
- le prime due classificate di ogni girone;
- le migliori otto terze.
Da qui partirà la fase a eliminazione diretta con i sedicesimi di finale, una novità assoluta per il Mondiale. Complessivamente verranno disputate ben 104 partite, contro le 64 delle precedenti edizioni.
La FIFA ha scelto questa formula dopo aver scartato altre ipotesi, tra cui quella dei gironi da tre squadre. L’obiettivo è garantire più equilibrio, evitare calcoli tattici e mantenere alta la competitività fino all’ultima giornata.
Cambierà anche il percorso verso la finale: una squadra campione del mondo dovrà giocare otto partite invece delle tradizionali sette.
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Gli stadi e le città ospitanti
Il Mondiale 2026 sarà distribuito in 16 stadi sparsi tra Canada, Messico e Stati Uniti. La maggior parte delle partite si giocherà negli USA, che ospiteranno ben undici città.
Tra gli impianti più iconici spicca naturalmente lo storico Stadio Azteca di Città del Messico, scelto per la partita inaugurale. Sarà un evento storico, perché l’Azteca diventerà il primo stadio ad aver ospitato tre diverse aperture del Mondiale. La finale invece si giocherà al gigantesco MetLife Stadium di New York/New Jersey il 19 luglio 2026.
Tra gli altri impianti più attesi troviamo:
- il futuristico SoFi Stadium di Los Angeles;
- l’AT&T Stadium di Dallas;
- il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta;
- il Hard Rock Stadium di Miami;
- il Lumen Field di Seattle;
- il BC Place di Vancouver;
- il BMO Field di Toronto.
Molti stadi appartengono già al circuito NFL e garantiscono strutture ultramoderne, capienze enormi e tecnologie all’avanguardia. Uno dei punti di forza della candidatura nordamericana è stato proprio quello di poter utilizzare impianti già esistenti senza la necessità di grandi opere di costruzione.
Le squadre partecipanti: grandi favorite e possibili sorprese
Con 48 posti disponibili, il Mondiale 2026 vedrà una presenza molto più ampia di nazionali provenienti da ogni continente. Le tre nazioni ospitanti — Canada, Messico e Stati Uniti — sono qualificate di diritto.
Tra le grandi favorite ci saranno naturalmente le potenze storiche del calcio mondiale: Argentina, campione in carica, Brasile, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e Portogallo. Ma l’allargamento del torneo ha permesso anche l’ingresso di nazionali alla loro prima storica partecipazione, come:
- Uzbekistan
- Giordania
- Capo Verde
- Curaçao
Non mancano poi ritorni molto attesi, come quelli di Iraq, Norvegia, Scozia, Turchia e Nuova Zelanda. Tra le notizie più clamorose c’è invece l’assenza dell’Italia, che ha fallito la qualificazione per la terza edizione consecutiva. Un dato storico e doloroso per una nazionale che ha vinto quattro Coppe del Mondo.
Mondiale 2026, i gironi
Gruppo A
Messico Sudafrica Corea del Sud Repubblica Ceca
Gruppo B
Canada Bosnia-Erzegovina Qatar Svizzera
Gruppo C
Brasile Marocco Haiti Scozia
Gruppo D
USA Paraguay Australia Turchia
Gruppo E
Germania Curaçao Costa d’Avorio Ecuador
Gruppo F
Olanda Giappone Svezia Tunisia
Gruppo G
Belgio Egitto Iran Nuova Zelanda
Group H
Spagna Capo Verde Arabia Saudita Uruguay
Gruppo I
Francia Senegal Iraq Norvegia
Gruppo J
Argentina Algeria Austria Giordania
Gruppo K
Portogallo Repubblica Democratica del Congo Uzbekistan Colombia
Gruppo L
Inghilterra Croazia Ghana Panama
Il calendario delle partite: si parte l’11 giugno
La sfida inaugurale del torneo è prevista per l’11 giugno 2026 presso lo stadio Azteca di Città del Messico, mentre l’atto conclusivo si disputerà il 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, nello stato del New Jersey.
| Fase | Turno | Periodo |
|---|---|---|
| Fase a gruppi | 1ª giornata | 11–18 giugno 2026 |
| 2ª giornata | 18–24 giugno 2026 | |
| 3ª giornata | 24–28 giugno 2026 | |
| Fase a eliminazione diretta | Sedicesimi di finale | 28 giugno – 3 luglio 2026 |
| Ottavi di finale | 4–7 luglio 2026 | |
| Quarti di finale | 9–11 luglio 2026 | |
| Semifinali | 14–15 luglio 2026 | |
| Finale per il 3º posto | 18 luglio 2026 | |
| Finale | 19 luglio 2026 |
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