Dopo sei giornate di Zweite Liga e il primo turno di DFB-Pokal, il Wolfsburg sta dando segnali piuttosto chiari: la retrocessione dalla Bundesliga non ha spento le ambizioni di immediato ritorno nella massima serie, ma il percorso dei Lupi è stato meno lineare di quanto il valore della rosa potesse far pensare. La squadra di Tobias Strobl ha alternato prestazioni convincenti a passaggi a vuoto, soprattutto in casa, prima di ritrovare slancio con il netto 5-1 al Darmstadt. Dopo sei turni il Wolfsburg è quarto con 11 punti, a cinque lunghezze dal Norimberga secondo e a sette dalla capolista Hertha Berlino.
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Un avvio positivo, ma altalenante
Il calendario racconta un Wolfsburg ancora alla ricerca di una vera continuità. Dopo il pari a reti inviolate (0-0) contro il Kaiserslautern, è arrivata la vittoria esterna per 1-0 contro l’Hannover e il convincente 5-2 sul campo del Karlsruhe. Alla quarta giornata, però, la squadra di Strobl ha dilapidato una partita che sembrava già in tasca al termine dei primi 45′ (3-1) contro il Cottbus, terminata 4-4, per poi fare i conti con il primo stop stagionale contro il St. Pauli (1-0). Tuttavia il riscatto non si è fatto attendere: il 5-1 rifilato al Darmstadt è valso ai Lupi il terzo successo stagionale, il primo davanti al pubblico amico.
Il dato più interessante riguarda proprio la produzione offensiva: il Wolfsburg ha segnato almeno quattro reti in tre delle ultime quattro vittorie o pareggi, 5-2 a Karlsruhe, 4-4 con il Cottbus e 5-1 al Darmstadt, mostrando una notevole capacità realizzativa. Il problema è il reparto arretrato, al momento il peggiore tra le prime cinque della classe (8 gol subiti).
Sfatato il tabù della Volkswagen Arena
Prima della vittoria sul Darmstadt, il rendimento interno rappresentava uno dei principali problemi della parte iniziale della stagione. L’ultimo successo casalingo del Wolfsburg risaliva addirittura al 14 gennaio, 247 giorni prima, quando i Lupi avevano battuto 2-1 il St. Pauli in Bundesliga. Dopo lo 0-0 con il Kaiserslautern e il 4-4 con il Cottbus, il tabù è stato finalmente sfatato, interrompendo una striscia negativa pesante e restituendo entusiasmo all’ambiente, proprio prima della lunga pausa internazionale.
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Reese, Bernhardsson e Glatzel: un nuovo Wolfsburg davanti
Il mercato estivo ha rivoluzionato la rosa del Wolfsburg. Dall’Hertha Berlino è arrivato Fabian Reese, per circa 8 milioni di euro, dal Kiel Alexander Bernhardsson per circa 5 milioni, Muhammed Damar dall’Hoffenheim per circa 5,5 milioni e Robert Glatzel dall’Amburgo per circa 1,7 milioni.
Proprio il quartetto offensivo ha iniziato a lasciare il segno contro il Darmstadt: Bernhardsson e Glatzel hanno realizzato una doppietta a testa, mentre Damar ha trovato il suo primo gol con il Wolfsburg. Reese, pur senza iscriversi al tabellino dei marcatori, è stato decisivo con due assist che hanno propiziato le due reti di Bernhardsson.
Alla ripresa Norimberga e Friburgo
La pausa ha concesso al Wolfsburg quasi tre settimane per lavorare, ma alla ripresa il calendario propone immediatamente un appuntamento significativo. Il 10 ottobre, alla settima giornata, i Lupi saranno ospiti del Norimberga di Zoma, attualmente secondo con 16 punti e ancora imbattuto dopo sei partite.
Successivamente arriveranno le sfide con Heidenheim e Bochum che precederanno il match valido per i sedicesimi di finale di DFB Pokal contro il Friburgo. Un test di un livello superiore rispetto ai trentaduesimi vinti, non senza fatica, ai calci di rigore (5-6) contro il VSG Altglienicke.
Gol, qualità e profondità nella rosa non mancano per centrare la promozione in Bundesliga al primo colpo, tuttavia il primo mese e mezzo di Zweite Liga ha evidenziato che per trasformare la teoria in pratica, servirà un Wolfsburg meno intermittente e più solido nei momenti decisivi.
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